Chi siamo
  La nostra azienda
  Dove operiamo
  Le nostre ambizioni
  Certificazioni
  Alcuni lavori
  Privacy Policy
 
  Costruzioni Edili
  Papini
 
  Via Gorizia 22
 
  53044 Chiusi Scalo
 
  P.iva: 00109810523
 
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
Recupero statico e restauro conservativo delle mura Pisane (XIII secolo), tratto Porta Romana (Ar).
Su progetto degli architetti Antonio Bigi e Alessandra Cuseri, è in avanzata fase esecutiva l’intervento (1° stralcio) per il consolidamento e il restauro delle Mura Pisane (XIII sec) cioè quel tratto della cinta muraria del centro storico prospiciente il piazzale Garibaldi, il cui stato si presenta in evidente degrado e precarietà a causa degli anni e delle intemperie dell’azione degli agenti atmosferici, di organismi vegetativi e di una mancata manutenzione.
I lavori, per un importo ci circa mezzo miliardo di lire, sono affidati all’ impresa Giovanni Papini di Chiusi Scalo (SI).
In funzione della stato di conservazione, essi prevedono una articolazione di interventi differenziati,  cioè  di  manutenzione
 
generale ed altri più specifici di consolidamento, integrazione e ricostituzione. Si è partiti da un preventiva pulizia manuale delle mura e della
 
base rocciosa, la fine di eliminare la vegetazione infestante e lo stato di pericolosità delle parti allentate già fortemente deteriorate.
La pulizia è stata completata con un lavaggio di tutto il parametro, effettuato sia a mano che con l’utilizzo di apposito macchinario a bassa pressione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tassellatura delle pietre mancanti ed alla stuccatura, eseguite nel rispetto dello stato originario della muratura.
Come precisano i progettisti, proprio la stuccatura e la composizione della malta da utilizzare, hanno comportato il maggior impegno per la scelta dei materiali e delle tecniche di applicazione.
Sulla base di preventive campionature, concordate con l’architetto Carla Cosi della soprintendenza  di  Arezzo   che   ha
seguito con attenzione tutte le fasi operative sono stati utilizzati materiali “antichi” come sabbia di cava e calce naturale integrate con terre colorate ottenendo un impasto molto simile a quello antico per granulometria , colore e resistenza meccanica.
 
 
 
 
   © 2003 Another site By